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Musei di Cremona


MUSEO CIVICO ALA PONZONE
Via Ugolani Dati 4 (26100), Cremona

tel +39 037231222 - fax +39 0372461109

 

Nel cinquecentesco palazzo Affaitati ha sede la Pinacoteca del Museo Civico "Ala Ponzone".

Costituitasi nel corso dei secoli a partire dal Cinquecento, principalmente con le raccolte della famiglia Ponzone, legata ad uso pubblico col testamento del marchese Giuseppe Sigismondo Ala Ponzone nel 1842, ed ampliata con le opere provenienti da alcune soppresse chiese cremonesi, la raccolta di dipinti e sculture assomma oggi a più di duemila pezzi, solo in parte esposti nelle sale del Museo.

La sezione dedicata al Medio Evo e al Quattrocento, con sculture, affreschi strappati, tavolette da soffitto e una ampia selezione della produzione legata alle opere dei Bembo, è allestita nella prima sala.

La Galleria della pittura cremonese del Cinquecento offre una completa antologia dei pittori che documentano il passaggio dalla tradizione quattrocentesca alla maniera moderna (Boccaccino, Pedro Fernandez, Aleni e Galeazzo Campi) e l'affermazione della nuova sensibilità rinascimentale attraverso le opere di Camillo Boccaccino, di Gian Francesco Bembo e dei Campi, anticipatori della sensibilità naturalistica che approderà a Caravaggio, qui illustrato dal celebre San Francesco in meditazione.

La Sala di San Domenico ospita una serie di opere provenienti dalla demolita chiesa dei frati predicatori e mostra gli apporti milanesi nella cultura locale del Seicento (Cerano, Nuvolone, Procaccini).

Le sale successive sono dedicate alla natura morta cremonese (in questa sala, tra l'altro, è esposto il celebre dipinto di Giuseppe Arcimboldi "L'ortolano"), ai ritratti di casa Ponzone e alle testimonianze della pittura dei secoli XVII (Genovesino), XVIII e XIX con l'affermazione del Neoclassicismo (Diotti) e del Romanticismo (Piccio).

Le ultime due sale accolgono una selezione di arti applicate (porcellane orientali, ceramiche e maioliche lombarde ed europee, avori, smalti).

Al secondo piano vi ha sede la sezione dedicata all'iconografia di Cremona, con opere legate alla storia della città e alla sua rappresentazione pittorica.

Le successive sale del piano offrono una panoramica della pittura lombarda e cremonese del secondo Ottocento (Gorra, Colombi Borde) e del Novecento (Vittori, Rizzi).

Al terzo piano è il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe: vi ha sede la collezione grafica delle Raccolte museali, che assomma a circa duemila disegni e quattromila stampe. Il Gabinetto possiede uno spazio espositivo e alcune stanze per la consultazione del materiale. Tra la collezione di disegni emerge il gruppo dei fogli cremonesi del Cinquecento; mentre il nucleo più interessante della raccolta di stampe è rappresentato dai circa duecento esemplari risalenti ai secoli XV-XVI.

 

link : Museo Civico Ala Ponzone

 

 

Museo Stradivariano

Via Palestro, 17, Cremona
Tel 0372 461886

E' con l'anno 1893 che inizia la storia del Museo Stradivariano, in quell'anno veniva accettata dalla città di Cremona la donazione di Giovanni Battista Cerani, consistente in forme, modelli, e attrezzi vari appartenuti a liutai cremonesi, alcuni dei quali ad Antonio Stradivari.
Nel 1895 Pietro Grulli contribuì ad incrementare la prima donazione aggiungendo quattro morse a vite in legno di origine stradivariana. Ma ciò che costituisce la parte più significativa del Museo è quanto rappresentato dai reperti provenienti dalla collezione di Ignazio Alessandro Cozio conte di Salabue. Nato nel 1755, egli viene considerato il primo grande studioso di liuteria. Con l'acquisto di quanto era rimasto del laboratorio di Stradivari, Alessandro Cozio potè alimentare il grande interessa che aveva sempre dimostrato per questioni di carattere liutario e divenne ben presto un personaggio di rara competenza in questa disciplina. La collezione Salabue, costituita da forme in legno, modelli in carta e attrezzi vari, che venivano impiegati per la costruzione di violini, viole, violoncelli e altri strumenti ancora, dopo numerose vicissitudini fu venduta nel 1920 dall'ultima erede di Cozio, la marchesa Paola Dalla Valle del Pomaro, al liutaio bolognese Giuseppe Fiorini, per la cifra di centomila lire. Prima della donazione al Comune di Cremona questa inestimabile collezione fu oggetto di profondo studio di Simone Fernando Sacconi, che a quel tempo si trovava ancora in Italia. Sacconi riordinò tutti i reperti che la costituivano dando precise informazioni sul loro uso. Molteplici furono le difficoltà incontrate da Fiorini nel cercare di formare una scuola di liuteria italiana che potesse avvalersi di quel prezioso materiale. Dopo diversi tentativi effettuati in varie città italiane, Giuseppe Fiorini, nell'aprile del 1930, donò al Museo Civico di Cremona l'intera collezione dei cimeli del grande liutario cremonese.
Il 26 ottobre 1930, il senatore Alfredo Rocco, allora Ministro di grazie e giustizia, inaugurò la Sala Stradivariana in Palazzo Affaitati, da poco divenuto sede dei Civici Musei, dove venne esposta la collezione Salabue-Fiorini insieme ai reperti delle precedenti donazioni. Dopo il trasferimento dalla primitiva sede a Palazzo dell'Arte, il Museo Stradivariano ritornò in Palazzo Affaitati per trovare poi, nel 1979, una nuova sistemazione nelle sale precedentemente occupate dall'Archivio di Stato, in Via Palestro. Dal 13 dicembre 2001 il Museo trova la sua definitiva collocazione nelle sale settecentesche del piano nobile di Palazzo Affaitati. Il Museo è organizzato in tre sezioni:
• quella che contiene un itinerario relativo alla costruzione della viola contralto secondo la tradizione della scuola classica cremonese; per questa prima sezione è stato scelto il corredo della viola contralto del 1690, in quanto risulta essere uno dei più completi fra quelli conservati nel museo stesso; lo stesso itinerario è stato studiato e organizzato anche per non vedenti e i ipovedenti;
• il gruppo di strumenti che ricorda, per la maggior parte liutai italiani che operarono dalla seconda metà del XIX secolo sino alla prima metà del XX secolo;
• la collezione Salabue-Fiorini esposta in sedici bacheche che contengono ben 710 reperti provenienti dal laboratorio di Antonio Stradivari.

link : Museo Stradivariano

 

Collezione "Gli Archi di Palazzo Comunale"

Piazza del Comune, 8, Cremona
tel + 39 0372 407033

 

In una sala di questo Palazzo è in esposizione la collezione di strumenti ad arco, fra le più importanti che si conoscano.

Gli strumenti esposti tracciano la storia di quella che è stata la più grande scuola liutaria di ogni tempo, nata e sviluppatasi in Cremona dalla prima metà del XVI secolo alla prima metà del XVIII secolo.

 Violino: "II Carlo IX di Francia" costruito da Andrea Amati nel 1566

Viola: "La Stauffer", costruita da Antonio e Gerolamo Amati nel 1615

Violino:"L'Hammerle", costruito da Nicolò Amati nel 1658

Violino: "Il Clisbee", costruito da Antonio Stradivari nel 1669

Violino: costruito da Francesco Ruggeri nel 1675

Violino: "Il Quarestani", costruito da Giuseppe Guarneri figlio di Andrea nel 1689

Violoncello: "ex Cristiani", costruito da Antonio Stradivari nel 1700

Violino:"Il Cremonese 1715", costruito da Antonio Stradivari nel 1715

Violino:"Il Vesuvius", costruito da Antonio Stradivari nel 1727

Violino: "Lo Stauffer", costruito da Giuseppe Guarneri, detto del Gesù, nel 1734

Violino:"Lo Stauffer", costruito da Enrico Ceruti nel 1868

Violino: costruito da Simone Fernando Sacconi nel 1941

 

link : Gli Archi del Palazzo Comunale

 

Museo Civico di Storia Naturale

Via Gioconda, 5, Cremona

tel +39 0372 23766

 

Il nucleo originario della sezione scientifica, come per altre sezioni del Sistema Museale della Città di Cremona, è costituito dal lascito Ala Ponzone, particolarmente interessante e di grande pregio in quanto Giuseppe Sigismondo Ala Ponzone (1761-1842), ancor prima che collezionista, fu naturalista e preparatore. A questo primo nucleo si sono aggiunte, in tempi successivi, altre piccole raccolte donate prevalentemente da naturalisti locali.

Le raccolte scientifiche hanno seguito le vicissitudini del Museo Civico "Ala Ponzone" fino agli anni '50, momento in cui si decise di trasportarle nella sede di Palazzo dell'Arte dove veniva inaugurato, in concomitanza con la Settimana dei Musei il 30 ottobre 1958, il "rinnovato" Museo Civico di Storia Naturale di Cremona. Infine nel giugno del 1995, il trasferimento nell'attuale sede presso il Parco del Vecchio Passeggio.

 Il percorso proposto è articolato in sezioni, il cui filo conduttore, è rappresentato dalla trasformazione delle funzioni, da collezione naturalistica "a profitto degli studiosi di questa città", a istituzione che oggi si occupa della conoscenza e della conservazione del proprio territorio, maturata nel corso del tempo dal museo.

Il percorso inizia quindi con la sezione storica (costituita prevalentemente dal nucleo originario Ala Ponzone), prosegue con un passaggio sistematico attraverso le singole discipline (mineralogia, petrografia, paleontologia e zoologia, con sezione botanica nel parco), per arrivare alla lettura del nostro territorio.

L'ambiente naturale ed in particolare quello urbano permettono di introdurre due temi di grande attualità applicati alla situazione locale: una innovativa rappresentazione della "città sotto sopra", e, a chiudere il percorso, una riflessione sulla conservazione della biodiversità.

link : Museo Civico di Storia Naturale

 

Museo Archeologico

Via San Lorenzo, 4 Cremona

tel:+39 0372 407775.

 

Il 31 maggio 2009 è stato aperto al pubblico il nuovo Museo Archeologico nella chiesa basilicale di San Lorenzo e nella annessa quattrocentesca cappella Meli. Esso costituisce lo sviluppo della vecchia Sezione Archeologica del Museo Civico, chiusa dalla fine degli anni '90 del secolo passato per consentire il restauro di alcune tipologie di materiali -in particolare i mosaici- e completa l'esposizione, tuttora in Palazzo Affaitati, delle collezioni di formazione "storica" non territoriale, a partire dal lascito del Marchese Ala Ponzone.
La chiesa di San Lorenzo, sconsacrata alla fine del XVIII secolo, apparteneva al monastero benedettino, poi passato agli Olivetani.
A pianta basilicale con tre navate, risale alla fine del XII - inizi del XIII secolo e presenta i caratteri peculiari dell'architettura romanica, quali l'ampia articolazione degli spazi e la tipica decorazione a beccatelli dei fornici absidali.
Gli scavi effettuati a partire dal 1962 hanno consentito di portare alla luce i resti di una chiesa precedente, identificabile con quella menzionata da una pergamena del 990, di un edificio cimiteriale paleocristiano e di una necropoli romana del I secolo a.C., ubicata in corrispondenza del primo tratto suburbano, in direzione est, dell'antica via Postumia.
La destinazione a sede museale del complesso monumentale, essa stessa sito archeologico, ne ha favorito il completo recupero, sia dal punto di vista strutturale sia dell'apparato decorativo, per quanto ancora conservato.
Attualmente, al suo interno è ospitato quello che può essere ritenuto il cuore delle raccolte archeologiche di Cremona: attraverso i reperti rinvenuti a partire dall'Ottocento fino al recentissimo scavo di piazza Marconi, viene restituita l'immagine della città fondata dai Romani nel 218 a.C., la prima a nord del Po.
Cremona, florida fino all'anno 69 d.C., anno della sua devastazione a seguito delle vicende di guerra intestina che portarono al trono imperiale Vespasiano, fu poi ricostruita e partecipò al rinnovamento edilizio e monumentale che interessò gran parte dell'Italia settentrionale nel III secolo d.C.

 

link : Museo Archeologico

 

Museo Civico della Civiltà Contadina

Via Castelleone, 51, Cremona

tel +39 0372 21411

 

La collocazione del Museo della Civiltà Contadina di Cremona -inaugurato nel 1978- nella cascina il "Cambonino Vecchio", da sempre costituisce un elemento fondamentale nella scelta della tipologia delle collezioni esposte e dell'ordinamento seguito nel loro allestimento.


La stalla antica: è la testimonianza più remota della cascina. E' costituita da sei campate sostenute da archi a tutto sesto e da cinque colonnine centrali, il pavimento è in mattoni di cotto e sulle lettiere originali sono state ricostruite le mangiatoie. Annesse vi sono le porcilaie di allevamento, e tre porcili da ingrasso, con sovrapposti tre pollai. L'allestimento proposto presenta oggetti relativi ai lavori legati all'allevamento.

La "bugadeera" (locale adibito a lavanderia) presenta all'interno due fornelli in muratura, entro cui erano poste le caldaie metalliche per la bollitura dell'acqua. L'annerimento del soffitto e delle pareti, conservato nell'allestimento, deriva dal fumo dei fornelli.
In una delle case dei contadini è stato ricreato l'ambiente domestico, un'altra ospita la sede della "Cucina cremonese".

La casa del fattore: si riconosce dal campaniletto posto in cima al tetto. Il primo piano ospita la sede de "El Zaac". La stanza a piano terra è invece adibita a laboratorio didattico.

La casa padronale ha la porta centrale che immette nel bocchirale, un ampio corridoio adibito a "sala di rappresentanza" che oggi, con le stanze limitrofe, viene utilizzato per attività didattiche e mostre temporanee.

Il barchessale presenta la tipica grigliatura a gelosia che consentiva la perfetta areazione della corte, in mezzo alla quale si trovava l'aia, utilizzata per l'essicazione dei cereali. Sotto i portici, da un lato sono esposti i mezzi di trasporto, dall'altro le macchine agricole.

La stalla nuova, il cui accesso è consentito attraverso un vano adibito al ricovero dei cavalli, è costituita da sette campate, con volte a padiglione formanti anche il pavimento del fienile soprastante. L'allestimento proposto presenta oggetti relativi alla cura dei cavalli, ed una sequenza di attrezzi utilizzati per il lavoro nei campi, in tutte le fasi dall'aratura alla cernita delle sementi.

L'Oratorio della Beata Vergine di Caravaggio presenta due ingressi, uno accessibile dall'interno l'altro esterno attiguo al portone principale della cascina ed ospita ancora oggi alcune delle tradizionali funzioni mariane serali del "Mese di Maggio".

 

link : Museo Civilta Contadina

 

MUSEO DEL VIOLINO

Piazza Marconi, Cremona 

tel +39 0372 413013 - 0372 407584

A Palazzo d'arte, tra passato e futuro. Prossima Apertura.

 

IL PROGETTO

 

Il programma per la realizzazione della nuova struttura museale tesa alla valorizzazione di Palazzo dell’Arte a Cremona verrà attuato seguendo tre distinte linea guida:

1 - il rispetto delle presistenze architettoniche a prescindere dalla loro collocazione temporale e dalla loro qualità architettonica;

2 - la ricerca di un adeguamento funzionale del Palazzo alle esigenze del nuovo ruolo;

3 - lo studio per nuovi interventi architettonici attuati con linguaggio contemporaneo e innovativo ma aventi comunque carattere di reversibilità.

Il recupero del Palazzo dell’Arte sarà realizzato nel rispetto dell’impostazione originaria del progetto attraverso la conservazione delle parti ascrivibili al Cocchia: distribuzione degli spazi, strutture, elementi di arredo significativi.

 

L’intervento progettato valorizza gli spazi dell’edificio:

- gli interrati vengono approfonditi, risanandoli, sottomurando le murature portanti e consolidando le strutture;

- le corti vengono rese fruibili mediante nuova copertura vetrata (al piano della copertura) e nuova piastra di distribuzione al piano primo;

- in alcune zone del volume del piano primo viene ottenuto un livello ammezzato per una migliore articolazione del percorso espositivo;

- la copertura della hall viene trasformata in roof-garden con bar e soprastante sala per l'ascolto della musica - eventi, il tutto con accesso indipendente dal complesso museale; dal livello della sala multifunzionale sarà possibile raggiungere la terrazza panoramica che si affaccia sulla piazza Marconi.

Scarica la Mappa dei Musei:

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